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COLOMBO FILIPPETTI SPA

Descrizione:

Progettazione e produzione di sistemi di trasformazione del moto meccanici. Leader in Europa nella progettazione e produzione di camme e meccanismi a camme.

Anno di fondazione:

1953

N° Dipendenti

135

Tipologia d’azienda:

Utilizzatori di macchinari macchinari

Mail:

cofil@cofil.it

CENTO4punto0

Di che tipo è la soluzione proposta/a quale livello è implementata la soluzione proposta?

Situazione iniziale:

Il nostro gestionale è un ERP integrato (SAP) con uno schedulatore a capacità finita (APO: Advanced Planning and Optimizator) che sebbene evoluto risulta migliorabile in alcune parti riferite alla produzione. Le macchine ancora non comunicano tra loro ma solo univocamente con il sistema di pianificazione in ricezione. Ciò costringe a gestire ogni anomalia (fermi impianto o ritardi di logistica), imperfezione (non conformità), richiesta particolare (cliente o congiunturale), in modo manuale e poco assistito. In aggiunta a ciò le attività di rapporto ed interpolazione dei dati aziendali risultano incomplete per il livello analitico che si vuole raggiungere.

Descrizione del caso:

Ampliamento massivo del livello di rilevazione ed interconnessione degli impianti, volto alla strutturazione di dati che, attraverso il "motore" di SAP, possano IMPOSTARE DECISIONI AUTONOME attraverso scenari non predefiniti o predefinibili MA regolamentati. L'interconnessione per fare ciò sarà strutturata secondo uno SCHEMA A “RETE”, anziché consequenziale, iterativo tra: magazzini - controllo qualità - montaggi - macchine - risposte fornitori - classificazione ordine e cliente - reportistiche di vario livello (business intelligence) - interfacce web per terzi (clienti, rivenditori, agenti, filiali) Ciò facendo il percorso a doppia via di selezione tecnica di prodotto, configurazione, invio e ricezione dell’ordine semplifica il processo di "input" mentre lo schedulatore a capacità finita (colloquiando con macchine e magazzino) INTERAGISCE AUTONOMAMENTE con la componente commerciale fornendo una risposta già autonomamente "decisa" in base alle disponibilità reali e ponderata dalla rilevanza commerciale del cliente e della commessa. L'ampliamento dei dati disponibili dai rilevatori sulle macchine e nell'impianto, nel senso di informazioni di prodotto, di produzione e delle "DECISIONI AUTONOME" di pianificazione, vengono gestite attraverso driver distribuiti nei vari flussi di processo che necessiteranno di un sofisticato strumento di business intelligence per essere monitorati ed aggiustati (fine tuning) in modo distribuito ai diversi livelli: dal consiglio di amministrazione ai capi reparto. A titolo di esempio si passerà dalle analisi per decisioni d’investimento alla gestione autonoma delle assenze per malattia degli operatori macchina. Si consideri che l'azienda gestisce in media 5 mila ordini di vendita all'anno, che si traducono in 1,5 mila ordini di produzione presenti al giorno nel flusso di produzione con un organico complessivo di 130 persone. Si consideri che l'azienda gestisce un prodotto tipicamente industriale con un livello molto alto di specialità che variano da cliente a cliente e da progetto a progetto.

Vantaggi ottenuti:

impatto sociale| impatto operativo| impatto economico

Barriere incontrate:

Le barrire sono di due tipologie: tecnologiche ed umane. La prima, in quanto si richiedono software intelligenti in grado di incrociare dati commerciali ed amministrativo-contabili con dati sempre più evoluti e completi dalla produzione (tempi mandrino, tempi uomo, scarti, cali di rendimento macchine,..) e della pianificazione (lotti, pezzi a magazzino, numero di movimentazioni, ...) al fine di produrre decisioni con impatto sul prodotto fisico (es. lavorazione su macchina anziché su altra, utensili differenti, …) La seconda dovuta alla resistenza e resilienza al cambiamento. Il quasi annullamento della distribuzione cartacea a favore della distribuzione elettronica di tutto il necessario per l'operatività (disegni, istruzioni di montaggio, priorità dei lavori, ...) comporta inizialmente un lavoro di riassetto delle abitudini attraverso il convincimento. La diminuzione del confronto umano sulle informazioni produrrà una sensazione di maggior rigidità che non sarà inizialmente benaccetta. Non ultimo ma collaterale in vista dei risultati attesi è la componente dell'investimento economico e tecnologico. Il primo di facile stima mentre il secondo, trattandosi di impostazioni nuove e fuori-standard richiederà molto lavoro sulle competenze più alte e la scelta ed il coinvolgimento di partner altamente qualificati alla risoluzione degli inevitabili problemi ed imprevisti di questa nuova formulazione teconologico-organizzativa.

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Contatti aziendali

cofil@cofil.it
Via G. Rossini, 26 24040 Italy